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Fili tesi

Nessun filo è curvo. La curva è ciò che tutti i fili disegnano insieme.

La regola

Verso il 1900, Mary Everest Boole insegna la geometria ai bambini con del cartone, un ago e del filo. Niente compasso, niente formula. Si tracciano due rette che si incontrano in un angolo, si segnano entrambe da 0 a n partendo dall'angolo, poi si unisce il segno i della prima al segno n − i della seconda:

filo i: da P + (i/n)(V − P) a V + (i/n)(Q − V)

Ogni filo è dritto. Eppure, quando sono tutti tesi, nell'angolo compare una curva: una parabola che nessuno ha tracciato. È l'inviluppo dei fili, la linea che tutti sfiorano senza che nessuno la segua.

Stessa idea su un cerchio: si mettono n segni e si unisce il segno k al segno m × k (finito il giro si riparte da zero). È una tabellina, cucita:

filo k: dal segno k al segno (m × k) modulo n

Con m = 2 viene una cardioide, a forma di cuore. Con m = 3, una nefroide (la curva luminosa che si posa sul fondo di una tazzina di caffè al sole, davvero). Ancora nessun tratto curvo, solo segmenti!

Tocca a te

Lo schema si apre sull'angolo di Boole. Il cursore «Fili» decide quanti ne tendi: con quattro è uno scarabocchio, con duecento la parabola è netta. Passa la figura su «Cerchio» e compare un secondo cursore, il moltiplicatore m: 2 per la cardioide, 3 per la nefroide, e più su diventa un fiore.

«Un filo in più» cuce un filo alla volta, con la tastiera o con il mouse: guarda da quanti fili il tuo occhio vede la curva. «Riproduci» cuce da solo, «Cuci tutto» finisce in un colpo.

40

Fili tesi 40 / 40

Il disegno qui sopra è uno schema didattico, non l'opera: mostra la regola, ma non riproduce i colori, la dimensione dei punti né la grana della stampa.

Che cosa cambia da un algoritmo all'altro

Tutti e sette seguono la stessa regola: solo segmenti dritti, e la curva nasce dal loro inviluppo. Il tratto è perfetto (nessun filo che trema, nessun caso nel disegno): quello che cambia è dove stanno i segni e chi viene unito a chi.

Angoli cuciti
L'angolo di Boole, messo su ogni vertice di un poligono regolare. Con più strati, un poligono più piccolo viene cucito dentro il precedente, ruotato di mezzo passo, e le parabole si incastrano.
Cerchio cucito
La tabellina sul cerchio, quella del giocattolo. Il moltiplicatore sceglie la figura: cardioide, nefroide, poi curve a tre, quattro, cinque lobi.
Croce di Boole
Dei bracci partono dal centro, e ogni angolo tra due bracci vicini viene cucito come un angolo, dalla punta verso il centro. Le parabole si danno le spalle e disegnano una stella con tante punte quanti bracci.
Stella cucita
Un poligono stellato (si uniscono i vertici di un poligono saltandone qualcuno), poi l'angolo di Boole cucito in ogni punta. Una parabola per punta.
Ellisse piegata
La piegatura di un disco di carta: ogni segno del bordo viene portato su un punto fisso all'interno, e ogni piega diventa un filo. Tutte le pieghe sfiorano un'ellisse, che resta vuota al centro della tela: qui la curva è il buco.
Vortice cucito
Un poligono, poi un secondo i cui vertici stanno un po' più avanti su ogni lato del primo, e così via, decine di volte. I vertici si avvolgono verso il centro in spirali (è il problema dei topi che si inseguono).
Epicicli cuciti
Di nuovo la tabellina, ma tra due cerchi: il segno k del cerchio grande viene unito al segno m × k di quello piccolo. I fili disegnano rosoni, epicicloidi, con un disco vuoto al centro.

Ciò che decide il caso

Per ogni opera, il programma sorteggia queste impostazioni, entro limiti fissati in anticipo.

  • Moltiplicatore della tabellina Cerchio cucito da 2 a 12
  • Fili per angolo Angoli cuciti da 16 a 90
  • Posizione del fuoco Ellisse piegata da 0,1 a 0,9

Gli algoritmi di questa famiglia

  • Angoli cuciti
  • Cerchio cucito
  • Croce di Boole
  • Stella cucita
  • Ellisse piegata
  • Vortice cucito
  • Epicicli cuciti

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