Collezione · Curve frattali

Curva del drago e curve frattali, stampe in edizione numerata

Prendi una lunga striscia di carta, piegala a metà, ancora, ancora, una decina di volte. Aprila, metti ogni piega ad angolo retto, ed eccola: un drago che si arrotola senza mai incrociarsi. È la curva del drago, ed è un frattale. Accanto ci sono il fiocco di neve di Koch, la curva di Lévy, il terdrago, tutta una famiglia di curve che si ripiegano su se stesse all'infinito. Qui le trasformiamo in poster. Ogni giorno un'opera della famiglia esce in edizione limitata, numerata e firmata.

Cos'è la curva del drago?

Il modo più semplice è la carta. Prendi una striscia, piegala a metà sempre nello stesso verso, una decina di volte. Aprila, apri ogni piega a 90°, e ottieni un tratto che gira, torna, si arrotola, senza mai incrociare il proprio cammino. Piegala una volta in più e il motivo raddoppia somigliando a se stesso: questo è un frattale, la stessa forma che ritorna a ogni scala. La si chiama spesso il drago di Heighway, dal nome di uno dei fisici che la studiarono; Martin Gardner la fece conoscere al grande pubblico alla fine degli anni 60.

Come vengono generate queste stampe?

Ogni opera parte da un seme, un seed. Quel seme fissa i parametri (il numero di pieghe, la variante di curva, l'angolo delle svolte) e la palette, e lo stesso seme produce sempre esattamente la stessa immagine, qui come ovunque. Niente è tracciato a mano, niente è ritoccato: l'algoritmo ripiega la curva ancora e ancora, e il drago appare da solo. Il seme e i parametri sono fissati in un'impronta, quindi l'opera non può esistere due volte. Quell'impronta viene poi firmata con una chiave crittografica (Ed25519), e il certificato che accompagna la tua stampa è verificabile da chiunque, senza passare da me.

Perché una stampa e non solo uno sfondo?

Perché una curva frattale è fatta per seguirla con lo sguardo. Si ripiega dal motivo grande fino alle svolte più piccole, e più ti avvicini, più c'è da vedere. Uno schermo piccolo schiaccia metà dei dettagli. Stampiamo a 300 DPI su carta d'arte, in diversi formati. Ogni stampa è numerata e arriva con il suo certificato firmato. Quando un'edizione si esaurisce, è esaurita per davvero: l'opera non torna in produzione.

Il drago, il fiocco di Koch e la curva di Lévy

La collezione riunisce diversi modi di ripiegare una linea su se stessa. C'è la curva del drago e suo cugino il terdrago, che piega in tre invece che in due. C'è il fiocco di neve di Koch, descritto da Helge von Koch nel 1904: un triangolo a cui si aggiungono senza fine gobbe più piccole, fino a un contorno di lunghezza infinita che racchiude però una superficie finita. C'è la sua versione quadrata, ad angoli retti, e la curva di Lévy, quella grande C che germoglia. Pubblichiamo un'opera al giorno, una sola. Torna domani per la prossima, o fruga tra le opere già pubblicate qui sopra.

Domande frequenti

Cos'è un poster della curva del drago?

Una stampa su carta di una curva frattale, la curva del drago: un tratto che si ripiega su se stesso all'infinito senza mai incrociarsi, dove ogni parte somiglia al tutto. Qui, ogni poster è un'opera unica, numerata e firmata, con parametri e una palette che esistono una volta sola.

Chi ha scoperto la curva del drago?

È attribuita a tre fisici della NASA, tra cui John Heighway, da cui il suo altro nome di drago di Heighway. Fu Martin Gardner a renderla popolare nella sua rubrica di giochi matematici alla fine degli anni 60. Il fiocco di neve di Koch è più antico: risale al matematico svedese Helge von Koch, nel 1904.

A cosa serve il certificato di autenticità?

Accompagna la tua stampa con l'impronta dell'opera e la sua firma crittografica (Ed25519). Chiunque può verificare che il certificato corrisponde all'opera, senza passare da me.

Quali formati e quale qualità di stampa?

Stampa a 300 DPI su carta d'arte, in diversi formati. La produzione è su richiesta e poi la stampa viene spedita direttamente a casa tua.